Questa è una violenza dolce, con le veline, i servizi d'informazione che vengono pilotati, in parte perché in mano allo stesso presidente del consiglio, in parte perché il presidente del consiglio riesce ad intervenire sul sistema pubblico. Ora, tutto questo è dittatura? Certamente gli elementi per andare in questa direzione ci sono... (Antonio Di Pietro, 9 luglio 2008) L'ossimoro (pronunciabile tanto ossimòro quanto ossìmoro, dal greco ὀξύμωρον, composto da ὀξύς «acuto» e μωρός «sciocco») è una figura che consiste nell'accostamento di due termini in forte antitesi tra loro.
In occasione della manifestazione di piazza Navona dell'8 luglio scorso, Di Pietro ci regala la forma dell'ossimoro per tradurre il forte disagio legato alle leggi salvaprocessi, lodo schifani, intercettazioni. Oggi quell'ossimoro potremme essere sostituito con un uno più nuovo: processo breve.

